Analisi su anatocismo e usura bancaria - Kipling 90

Analisi Anatocismo e Usura Bancaria

 

Usura Bancaria

L’usura bancaria è un reato proprio degli istituti di credito, degli intermediari finanziari, e di qualunque soggetto sia abilitato a concedere prestiti dietro il pagamento di interessi.
L’elemento oggettivo richiesto per la configurazione del reato di usura bancaria ai sensi dell’art. 644 c.p. consiste nell’applicazione di tassi effettivi eccedenti le soglie usura. Si parla di USURA OGGETTIVA poiché misurabile in maniera generale ed astratta mediante il raffronto tra tassi applicati e tassi soglia usura. Al contrario l’USURA SOGGETTIVA non è quantificabile alla stessa maniera poiché ogni valutazione sulla usurarietà dei tassi è lasciata al libero apprezzamento del Giudice, che stabilisce se il tasso è usurario o meno a prescindere dal ogni raffronto con i tassi soglia usura previsti dalla Legge.
Il tasso concretamente pagato dal cliente è detto TEG, e si raffronta con il tasso soglia usura.
Il TEG non coincide con il tasso nominale (TAN) indicato in contratto o evidenziato nella documentazione contabile, poiché include tutte le ulteriori componenti di costo connesse all’operazione di finanziamento non previste nel TAN, anche quelle occulte quali l’anatocismo
Il TEG non deve essere confuso con il TAEG o ISC, che è un indice mediante il quale – solo ed esclusivamente in sede di stipula del contratto – si misura il costo complessivo del credito che in futuro il cliente dovrà sostenere, considerando tutte le componenti di costo connesse all’operazione di finanziamento.
Dunque il TAEG è l’indice per rilevare l’USURA ORIGINARIA o CONTRATTUALE, il TEG consente di rilevare l’USURA SOPRAVVENUTA.
Le soglie usura sono stabilite trimestralmente con Decreto Ministeriale, i limiti indicati nei decreti costituiscono la soglia usura che non può essere in alcun modo maggiorata di ulteriori componenti. Tanto perché le soglie usura sono determinate dalla Legge sull’Usura (L.108/96 e D.L.70/2011).
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Anatocismo

L’anatocismo è il fenomeno mediante il quale gli interessi vengono trasformati in capitale, si parla di CAPITALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI.
Tale fenomeno è in linea generale vietato dalla Legge – art. 1283 cc divieto di anatocismo -, perché gli interessi capitalizzati, ossia gli interessi anatocistici, sono produttivi di nuovi ed ulteriori interessi.
È quindi evidente che la capitalizzazione degli interessi, o anatocismo, fa aumentare l’esposizione debitoria, a prescindere da qualsiasi prelievo di capitale.
L’anatocismo produce quindi un aumento dei costi a carico del debitore, fino al punto di produrre usura. Dunque , la capitalizzazione degli interessi o anatocismo è vietata perché può lo strumento mediante il quale viene perpetrata l’usura soprattutto l’usura bancaria.
Tuttavia la legge ammette deroghe al divieto di anatocismo se gli interessi siano capitalizzati in condizione di reciprocità, dunque sia in dare che in avere. Tale deroga è stabilita dall’art. 120 TUB attuato mediante la delibera CICR del 1 luglio 2000. È convinzione comune che l’anatocismo sia sempre legittimo dopo il 2000. Tuttavia non è così.
La normativa sull’anatocismo è stata oggetto di numerose modifiche nel corso degli ultimi anni, solo una dettagliata revisione bancaria può chiarire se si siano verificate o meno le condizioni di legge per derogare al divieto di cui all’art. 1283 cc anche dopo il 2000. Infatti, la documentazione bancaria sull’anatocismo può nascondere alcune insidie di non agevole comprensione per il cliente.
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Decreto Ingiuntivo

Il Decreto Ingiuntivo è l’ordine del Tribunale di pagare la somma indicata nel decreto.
Se provvisoriamente esecutivo il Decreto costituisce titolo esecutivo, mediante il quale può essere iscritta ipoteca giudiziale sui beni immobili del debitore. Tuttavia la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo può essere sospesa o revocata in sede di opposizione al decreto ingiuntivo.
Le banche e gli intermediari finanziari godono di una disciplina agevolata che facilita l’ottenimento del decreto ingiuntivo. L’art. 50 TUB consente infatti alle banche di ottenere l’ingiunzione di pagamento producendo come prova unicamente un estratto conto certificato art. 50 tub da un dirigente.
l’opposizione al decreto ingiuntivo deve essere proposta, a pena di decadenza, entro e non oltre 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo.
Se si propone opposizione al decreto ingiuntivo si apre un normale procedimento civile volto ad accertare la fondatezza della pretesa creditoria rappresentata nel ricorso per decreto ingiuntivo, nonché dei motivi di opposizione al decreto ingiuntivo eccepiti dal debitore.
L’ingiunzione di pagamento o decreto ingiuntivo può essere contestata, mediante atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo sia per ragioni di merito, quali la presenza di anatocismo, l’applicazione di tassi usurai, che per vizi formali, quali inidoneità dell’estratto conto certificato art. 50 TUB, vizi di notifica, o altro.

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SOFTWARE DI CALCOLO CERTIFICATO RITEG BANK WEB©


Il software per il calcolo dell’anatocismo e dell’usura bancaria RITEG BANK WEB©, registro S.I.A.E. Prog. N. 010506, Ordin. N. D009625, ha conseguito la certificazione N. 0000222 27/01/2016 dall’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” del CNR di Pisa. Tale software è l’unico in Italia tra tutti i software per l’anatocismo e l’usura bancaria ad aver conseguito la certificazione del Centro Nazionale per le Ricerche. L’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” del CNR di Pisa è il più importante istituto pubblico italiano, l’istituto sviluppa ricerca scientifica di eccellenza nel settore della computer science e svolge un ruolo attivo nel trasferimento tecnologico
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