Cos'è l'anatocismo? L'anatocismo bancario e i suoi effetti - Kipling 90

Anatocismo Bancario

L’anatocismo è la pratica attraverso la quale gli interessi vengono sommati al capitale, il risultato di tale sommatoria diviene la base di calcolo per i nuovi interessi. Nell’anatocismo bancario il fenomeno non riguarda solo gli interessi, ma anche le Commissioni di Massimo Scoperto, le commissioni sugli affidamenti comunque denominate, e tutti gli oneri connessi all’erogazione del credito.
L’anatocismo si realizza nell’ambito di operazioni pecuniarie di qualsiasi tipo, operazioni di prestito / finanziamento, dove la capitalizzazione degli interessi costituisce un meccanismo illecito atto a massimizzare i profitti del creditore a esclusivo danno del debitore.
Mediante la trasformazione dell’interesse in capitale aumenta l’esposizione debitoria e conseguentemente gli interessi le CMS e gli oneri da questa generati.

L’anatocismo è il terreno sul quale si consuma un fenomeno ben più grave: l’usura, esponendo il debitore a un pericolo imminente, perché non comprende appieno le conseguenze disastrose cui va incontro (cfr. M. Ronco e S. Ardizzone, Commento al Codice Penale, UTET, 2007, pp. 2942 -8).

Utilizzato agli inizi dagli usurai, con modalità diverse e sempre più particolari, il fenomeno dell’anatocismo è divenuto una pratica ordinaria da parte delle banche, nonostante il divieto di legge posto dall’art. 1283 cc.

Tale divieto è derogato dall’art. 120 TUB, che nel corso del tempo è stato oggetto di diverse modifiche, le più importanti nel 2016 (link all’articolo nelle news “art. 120 TUB capitalizzazione interessi).

Ciò nonostante, nei casi in cui non sono rispettati i parametri previsti dalla legge, le deroghe al divieto di anatocismo, non sono operanti neppure dopo il 2000. A tale proposito il Tribunale di Brindisi ha chiarito che le banche in quanto operatori professionali, sono consapevoli della illegittimità della capitalizzazione periodica, atteso il consolidamento del principio di illiceità della capitalizzazione trimestrale dal 1999. Pertanto le clausole anatocistiche, o l’addebito di interessi anatocistici comporta “malafede” attesa la consapevolezza dell’istituto di credito di non attenersi ai canoni di legge.
Con queste motivazioni il Tribunale di Brindisi ha condannato una banca al pagamento della somma di euro 225. 592,24 il Tribunale ha sanzionato la condotta illegittima riconoscendo al cliente il diritto a percepire interessi al tasso legale, addirittura dal 1999, nonché il risarcimento del danno.

A tale proposito la Suprema Corte di Cassazione ha diffusamente e ripetutamente chiarito che la natura negoziale e non normativa dell’uso di capitalizzare gli interessi non è idonea a legittimarlo.

Tuttavia tanto non è bastato a debellare l’anatocismo presso le banche. Per tale motivo, allo scopo di prevenire e reprimere comportamenti usurai, il legislatore del 1996 con la L. 108/96 (e successive modifiche) ha inteso porre dei limiti oggettivi alla misura massima dei costi e degli oneri che possono essere addebitati nell’ambito di operazioni di prestito / finanziamento.

Gli effetti dell’anatocismo nelle aperture di credito in conto corrente

L’anatocismo è la causa principale di:

  • Aumento dell’esposizione debitoria e dei saldi a debito del correntista;
  • Incremento delle C.M.S. (commissioni di massimo scoperto)
  • Applicazione tassi entro ed oltre fido

A riprova di tanto vi è il fatto che l’analisi dei saldi in linea capitale – pertanto al netto della capitalizzazione periodica – rivela che l’esposizione debitoria tempo per tempo è destinata a ridursi considerevolmente, se non a scomparire.

Forniamo un esempio nella seguente tabella:

anatocismo conto corrente
in cui si vede come l’anatocismo, derivante dalla capitalizzazione degli interessi tempo per tempo addebitati, sia la principale causa dell’aumento dell’esposizione debitoria, e conseguentemente dell’incremento dei costi (interessi, CMS, spese ed altri oneri).

Ciò incide notevolmente sui tassi effettivi applicati tempo per tempo.

Si può notare come dal tasso del 10% inizialmente applicato sul capitale originario di 10.000 euro, dopo 8 trimestri si arrivi a corrispondere un tasso effettivo dell’11,86%.

Ma c’è di più. Il progressivo e graduale aumento dell’esposizione debitoria dovuto all’anatocismo è un moltiplicatore di costo anche per quanto riguarda le CMS e ogni altro onere connesso all’erogazione del credito.

All’aumentare della consistenza del saldo passivo consegue l’aumento delle CMS addebitate, l’eventuale addebito di tassi oltre i limiti del fido (se esso è superato) nonché l’applicazione di spese ed oneri dovuti all’eventuale sconfinamento.

Alla luce di tanto il legislatore con l’art. 1283 cc ha inteso garantire la posizione del debitore da ogni forma di abuso.

L’anatocismo nei rapporti a rimborso rateale

L’anatocismo è praticato non solo nei rapporti regolati in conto corrente, ma anche nei rapporti a rimborso rateale quale il mutuo.
Per operare una verifica preliminare dell’anatocismo maturato nei rapporti di mutuo, prestito, finanziamento, leasing mettiamo a disposizione tool di calcolo gratuiti.

Sentenze sull’anatocismo bancario

Nonostante l’anatocismo bancario sia il linea generale vietato dall’art. 1283 del Codice Civile, contiua ad essere praticato indiscriminatamente, sfruttando, anche in assenza dei presupposti di legge, alcune deroghe previste dalla Legge (link al commento sulla firma delle deroghe all’art. 120 TUB).
Per tale ragione, i Tribunali Italiani continuano ancora oggi a sanzionare molti istituti di credito infliggendo pesanti condanne:

Anatocismo Bancario: cancellata l’esposizione di oltre 100.000 euro

Febbraio 2018 – Tribunale di Napoli
Cancellata per anatocismo l’esposizione di oltre € 100.000 a debito del correntista. …
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Anatocismo: restituzione di € 1.168.526,17 oltre interessi

Ottobre 2017 – Tribunale Di Napoli
Condanna per la banca per aver congelando gli affidamenti e segnalato alla centrale rischi presso la banca d’Italia una esposizione debitoria di oltre 800.000 …
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Il Tribunale cancella € 396.680,91 di debiti

Agosto 2017 – Tribunale Di Napoli
Il Tribunale ha sanzionato con la nullità i contratti qualora non siano stati sottoscritti anche dalla banca. …
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Restituzione degli interessi per € 40.298,70

Luglio 2017 – Tribunale Di Nocera Inferiore
Condannato l’istituto di credito alla restituzione di € 40.298,70. Confermati i risultati della perizia redatta dalla società Kipling. …
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Anatocismo: illegittimo anche dopo il 2000

Luglio 2016 – Tribunale di Brindisi
Un importante istituto di credito è condannato dal Tribunale di Brindisi al pagamento di oltre € 200.000. …
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Anatocismo: Riconosciuti € 233.334,85 a favore dell’imprenditore

Febbraio 2016 – Tribunale di Torre Annunziata
Cancellata l’esposizione per € 199.943,83, e condannata la banca al pagamento di € 33.391,02 oltre interessi e spese in favore della società. …
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Anatocismo illegittimo anche sul mutuo fondiario

Febbraio 2016 – Tribunale di Salerno
Con sentenza 2123/16 del 14 maggio 2016, la prima sezione civile del tribunale di Salerno ha risolto una complessa vicenda sorta nell’ambito di una opposizione al precetto. …
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Tribunale riconosce € 2.447.942,13

Marzo 2015 – Tribunale di Roma
La consulenza ha accertato il credito mediante una particolareggiata ricostruzione contabile dall’accensione del conto, nel gennaio del 1984, fino alla sua chiusura …
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Accertata l’illegittimità dell’operato della banca, cancellato un debito di oltre € 160.000,00

Settembre 2012 – Tribunale di Forlì
Accertata l’illegittimità dell’operato della banca mediante le minuziose contestazioni formulate nella perizia tecnico-contabile dalla Kipling. …
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Revoca Falimento: richiesti € 34.000.000 per risarcimenti danni sulla base della C.T. di parte Kipling

Gennaio 2009 – Tribunale di Nola
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Per approfondimenti sulle perizie predisposte da Kipling, e conseguentemente per l’accertamento in ordine al superamento dei tassi soglia usura, all’applicazione di interessi anatocistici, competenze non dovute, CMS illegittime, e più in generale per la legittima rideterminazione dei saldi dare/avere è possibile consultare questo link oppure è possibile contattare lo studio Kipling mediante questo modulo

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