Anatocismo abolito o legalizzato? Gli interessi diventano capitale e possono produrre interessi dal 1 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati

L’intento di offrire maggiori tutele a famiglie ed imprese è tradito dalla formulazione del futuro art.120 TUB. Leggendo i passaggi salienti dell’emendamento 17.07 al ddl C.3606 in riferimento all’articolo 17 presentato il 10/03/2016 in VI commissione Finanze della Camera, si perviene ad una conclusione molto chiara: la capitalizzazione degli interessi sarà legittimata. Tanto produrrà un aumento del costo del credito mediante una modalità piuttosto pericolosa: l’anatocismo. I fenomeni usurai scaturiscono dalla capitalizzazione degli interessi quale strumento occulto di moltiplicazione del costo del credito. Infatti, gli interessi non possono produrre interessi (Art. 1283 cc), proprio per prevenire l’usura. La nuova norma dispone: “gli interessi debitori sono conteggiati al 31 dicembre e divengono esigibili il 1° marzo dell’anno successivo a quello in…

Anatocismo: Art. 120 TUB e delibera CICR per il 2016 sulla capitalizzazione degli interessi.

L’Art. 120 TUB è stato già nel 2013 oggetto di novella ad opera della L. 147/2013. Il principale elemento di novità sostanziale è relativo alla parte della previsione normativa secondo cui “gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, andranno calcolati esclusivamente sulla sorte capitale”. (Art. 120 Comma 2 lett. b TUB). Ebbene, a parere di chi scrive, il tenore letterale della norma è tale da esplicitare un risultato molto diverso, e forse antitetico, rispetto all’originario intento del legislatore (art. 1283 cc). Invero, utilizzando i termini “capitalizzati” e “capitalizzazione” l’estensore ha, almeno formalmente, avallato ciò che nella sostanza si prefiggeva di vietare. Per cui sarebbe stato sufficiente sostituire il temine “capitalizzati” e “capitalizzazione”,…

L’usura bancaria: un tema delicato

Il procedimento da cui origina la Sentenza di cui parlava una precedente news e balzata agli onori delle cronache nelle ultime ore, non è un caso di scuola. Tuttavia, si tratta di un tema delicato, inoltre, il caso in questione è molto particolare. Sono tanti gli imprenditori che ritengono di corrispondere tassi usurari, ma ogni caso fa storia a sé e va valutato con perizia. Certamente vi è un denominatore comune in tutte le denunce per usura, ossia l’impossibilità di far fronte alle richieste di pagamento avanzate dalle banche cui normalmente segue l’aggressione del patrimonio, sia personale che aziendale, dell’imprenditore. Dalla richiesta di rientro scaturisce la revoca delle linee di credito e conseguentemente il blocco dell’operatività aziendale. Tanto, per il fatto…

Annunciato emendamento sullo stop all’anatocismo degli interessi bancari

Perplessità sulla formulazione della modifica all’art. 120 TUB I principali quotidiani economici e molti siti specializzati hanno rilanciato la notizia in base alla quale è al vaglio del Parlamento un emendamento al DDL 1120 (legge di stabilità 2014) che pone lo stop una volta e per sempre all’anatocismo bancario, ossia la trasformazione dell’interesse in capitale e quindi la conseguente produzione di interessi sugli interessi. La proposta di legge contiene una notevole discrasia. Infatti, l’intento lodevole degli estensori di mettere al bando definitivamente l’anatocismo sfocia in una norma per nulla chiara e anzi foriera di notevoli contraddizioni. In particolare, la proposta riguarda la modifica dell’art. 120 TUB al quale verrebbe aggiunto il punto b) secondo cui il CICR dovrebbe prevedere che:…

Usura Mutuo

Secondo la giurisprudenza della Cass Civ. Sent. 350/2013 l’interesse pattuito è ritenuto usurario a norma dell’art. 1 comma 4 della L. 108/96 se superiore al tasso soglia usura vigente al momento della stipula del contratto. Ai fini dell’accertamento deve tenersi conto della maggiorazione in caso di mora, giacchè sono usurai gli interessi eccedenti il tasso soglia usura al momento in cui sono convenuti o promessi. Quindi rientrano in tale fattispecie normativa anche gli interessi moratori – Corte Cost. 25 febbraio 2002 n. 29: “il riferimento, contenuto nell’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 394 del 2000, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di…

La Corte Costituzionale sull’art.2 del cd. decreto “milleproroghe”

Immediatamente valutato dalla Kipling irrilevante, il problema della prescrizione nell’ambito della contestazione dei rapporti bancari è stato oggi definitivamente risolto dalla Corte Costituzionale con Sentenza n°78 del 2 aprile 2012. La Consulta esaminata la questione di legittimità – sollevata con ordinanza del 10 marzo 2011 – dalla Sezione distaccata di OSTUNI del Tribunale di Brindisi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 2, comma 61, c.d. “milleproroghe” (D.L. n. 225/11 poi convertito con L. 10/2011). Tanto scioglie ogni dubbio in ordine alla possibilità di contestare i rapporti bancari considerando la loro intera durata.   Kipling Revisione Bancaria