Investimento in titoli e negoziazione di derivati swap: la banca non è esonerata dall’assolvimento degli obblighi informativi neanche se l’investitore è avvezzo ad operazioni finanziarie a rischio elevato.

Con l’Ordinanza n. 18153 del 31 agosto 2020   la I Sezione Civile della Corte di Cassazione chiarisce che anche l’investitore esperto, che abbia già negoziato titoli o strumenti finanziai ad alto rischio deve essere adeguatamente informato sui rischi delle operazioni finanziarie che si accinge a porre in essere.   La normativa di riferimento Il D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), all’art. 23, comma 6, prevede in capo all’intermediario finanziario l’onere di dimostrare di aver correttamente informato l’investitore riguardo i rischi e le implicazioni della specifica operazione. Che l’informativa debba essere somministrata all’investitore in via preventiva  è stabilito dall’art. 28 del regolamento Consob n. 11522 del 1998. La norma prevede, infatti, che l’informativa è essenziale per consentire all’investitore di operare scelte…

Le assicurazioni nel calcolo del TEG

Ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito. Con queste motivazioni la Sent. Cass. Civ. n° 17466/20 del 20 agosto risolve l’annosa vicenda della inclusione o esclusione delle spese assicurative ai fini dell’accertamento dell’usura contrattuale. Il trattamento delle spese assicurative ai fini dell’accertamento dell’usura bancaria. Le spese assicurative nei rapporti a rimborso rateale, si tratti di mutui, finanziamenti, cessioni del 5 dello stipendio, costituiscono il punto nodale in molte indagini volte all’accertamento dell’usura bancaria. Infatti, è frequente riscontrare che…

Ecco il decreto legge del governo per sostenere i rapporti bancari delle imprese italiane

Purtroppo, la grave epidemia in corso ha di fatto paralizzato gli incassi della maggior parte delle imprese presenti sul territorio Italiano, il che suscita dubbi e paure. La risposta a molte delle domande che ciascuno di noi si pone sono finalmente disponibili nel DL 18 del 17 Marzo 2020. L’art. 56 del Decreto offre risposte chiare e puntuali rispetto a molti dubbi che affliggono gli imprenditori italiani in questi giorni. Di seguito cerchiamo di individuare le soluzioni offerte dal DL 18/2020 “Cura Italia” riguardo i rapporti bancari per le imprese Fidi a revoca, mutui finanziamenti e leasing: paralisi degli incassi e dei pagamenti Il motore del Paese sono le imprese, quindi in primo luogo esaminiamo le disposizioni del Decreto Cura…

Mutuo: nullità in assenza di indicazione delle modalità di ammortamento del capitale

Il contratto di mutuo deve indicare, con chiarezza in maniera univoca ed, ovviamente, in forma scritta il piano di ammortamento o i parametri utili alla sua determinazione. In virtù degli articoli 1346 c.c. e 1284 c.c., nonché dell’art. 117 TUB “Le clausole dei contratti bancari che disciplinano le condizioni economiche sono nulle, se non contengono l’indicazione di un criterio che consente di determinare ex ante in maniera univoca ad entrambi i contraenti l’oggetto della prestazione, irrilevante essendo che gli scostamenti dei risultati dei calcoli consentiti da una clausola che non contiene un criterio univoco siano minimi.” Tanto è quanto afferma la Cassazione Civile, Sez. III, con Sentenza n° 16907 del 25 giugno 2019. Dunque, secondo la Suprema Corte occorre che…

LA PRESCRIZIONE DELLE RIMESSE SOLUTORIE NEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE

Negli ultimi anni si sono succeduti molti cambiamenti sia normativi che giurisprudenziali che hanno interessato tutti i correntisti che hanno agito per contestare anatocismo, usura, commissioni di massimo scoperto ed ogni altro addebito illegittimo effettuato sui conti.Gli istituti di credito non hanno perso tempo a difendersi concentrando l’attenzione della giurisprudenza di merito e di legittimità su varie questioni.Da qualche tempo è divenuto centrale il dibattito sulla prescrizione che ha interessato in meno di 10 anni per ben due volte le Sezioni Unite della corte di Cassazione, prima con la Sentenza 24418/2010 e più di recente con la Sentenza 15898/19.   La Prescrizione prima della sentenza delle Sezioni Unite 24418/10 Fino alla pronuncia della sentenza 24418/10 che avrebbe dovuto scrivere la…

È di due anni e non più di trecento giorni il nuovo termine per la sospensiva delle azioni esecutive di cui beneficiano le vittime dell’usura e dell’estorsione

      Secondo la nuova formulazione dell’art. 20 L. 44/99, come modificato dall’art. 38 Bis D.L. 113/18 convertito con L. 132/18, “A favore dei soggetti che abbiano richiesto o nel cui interesse sia stata richiesta l’elargizione prevista dagli articoli 3, 5, 6 e 8, i termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data dell’evento lesivo, degli adempimenti amministrativi e per il pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari, nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva, sono prorogati dalle rispettive scadenze per la durata di due anni a decorrere dal provvedimento di sospensione.” Inoltre, il nuovo art. 20 L. 44 del 1999 prosegue stabilendo che “Non sono dovuti interessi di mora nel frattempo eventualmente maturati”. Appare ragionevole…