Usura Bancaria

Controllo rapporti bancari

Controllo, revisione e ricostruzione contabile dei rapporti bancari:

Conto corrente
Con il termine di uso comune “conto corrente di corrispondenza” è generalmente indicato il rapporto di deposito (Art. 1834 cc) in virtù del quale il cliente deposita presso la banca i propri risparmi, e questa le annota tali poste a credito del cliente in un conto corrente.Leggi tutto
Apertura di credito
Con l’apertura di credito (art. 1842 cc) la banca a concede al cliente un vero e proprio finanziamento indicando la somma massima prelevabile (c.d. affidamento) che il cliente può utilizzare maniera rotativa (mediante prelievi e successivi versamenti ripristinatori della provvista) fino alla scadenza del contratto, oppure a revoca dello stesso. Alla scadenza o alla revoca dell’apertura di credito il cliente è tenuto a corrispondere l’intero saldo risultante in estratto conto in unica soluzione.
Apertura di credito ipotecaria
Si tratta di un’apertura di credito (Art. 1842 cc) generalmente utilizzata per finanziare la costruzione o la ristrutturazione di immobili, ad essa è associata una garanzia reale (ipoteca).
Tale tipologia di rapporto, date le sue caratteristiche di versatilità, immediatezza ed elasticità è utilizzata nella prassi per finanziare progetti di breve/medio termine, che prevedano un rapido realizzo.
Anticipo Bancario SBF
È il contratto (art. 1813 cc) che il mutuatario (cliente) utilizza per finanziarsi garantendo tale prestito offrendo al mutuante (banca) una garanzia reale (ipoteca).
La restituzione del capitale ed il pagamento dei relativi interessi avviene a rimborso rateale, con rate calcolate mediante un piano di ammortamento.
Mutuo ipotecario
Con l’atto di mutuo il mutuante consegna il capitale erogato al mutuatario e vengono eseguite le formalità relative alla garanzia prestata, che può essere fornita dal mutuatario o da terzi (iscrizione di ipoteca).
Finanziamento chirografario
È il prestito di una somma di denaro a titolo oneroso al quale non è connessa alcuna garanzia reale, ma può essere connessa una garanzia personale (fideiussione, avallo).
La restituzione del capitale è rateale, mediante piano di ammortamento.
Derivati
I “derivati” sono strumenti finanziari il cui valore è determinato in base all’andamento del valore dell’attività o dall’evento che sottendono (c.d. “sottostante”) e da cui “derivano”. Il più diffuso di tali strumenti è certamente l’Interest Rate Swap. Nonostante l’elevata rischiosità degli SWAP, essi hanno trovato grande diffusione anche in capo a imprese e privati formalmente privi dei requisiti per poterli legittimamente negoziare.
Leasing
È il contratto mediante il quale il locatore (intermediario finanziario) si impegna ad acquistare un bene mobile o immobile, e di concederlo in locazione all’utilizzatore con il patto che alla fine della locazione finanziaria esso potrà esercitare il diritto di riscatto ed aquisirne la proprietà.
A fronte di tanto il locatore si impegna corrispondere canoni di locazione periodici determinati sulla base di un piano di ammortamento il cui adeguamento avviene mediante “indicizzazione”.
Lease Back
È lo strumento mediante il quale un’impresa può finanziarsi smobilizzando il proprio patrimonio, immobiliare o strumentale.
L’intermediario finanziario acquista un bene di proprietà dell’impresa corrispondendo il relativo prezzo di acquisto e s’impegna a concedere lo stesso bene all’impresa venditrice con il patto che la stessa alla conclusione della
locazione finanziaria potrà acquisirne la proprietà.
Factoring
La struttura del factoring prevede che l’imprenditore (cedente) ceda al factor (di norma un intermediario finanziario iscritto in apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia) i propri crediti futuri affinché questo li riscuota. Il Factor anticipa al cedente tali crediti, consentendo un immediato godimento degli stessi.
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