Piano di Ammortamento del Mutuo Kipling 90

Piano di Ammortamento del Mutuo

Nel pagamento di un debito già maturato, nella restituzione di un prestito, e comunque nelle attività di mutuo e finanziamento in genere, il piano di ammortamento è un documento contenente dati assai simili nella sostanza, ma a seconda del tipo di contratto in forme a volte molto diverse, che indicano (se la condizione risulta dal contratto) in dettaglio i futuri pagamenti che il debitore effettuerà al creditore per onorare il debito corrente. Contiene per ciascun pagamento la corretta imputazione di ciascuna rata a quota capitale e quota interessi, il capitale residuo dopo ciascun pagamento, e le eventuali variazioni nel tempo (se previste) dei saggi e delle modalità di capitalizzazione.

Nel fido in genere non si ha previsione di un piano di ammortamento, ma può essere proposto dal debitore un piano di rientro in caso di grave sofferenza.
Nel leasing, trattandosi di tipo di negozio giuridico diverso (locazione finanziaria e non prestito), il prospetto dei pagamenti non ha essenzialmente la medesima funzione, essendo le rate imputate a canoni di locazione finanziaria e non già a rimborsi in rapporto debitorio, ciò anche se il prospetto contenga, come contiene, il negoziato prezzo di riscatto del bene al termine della locazione.

In presenza di tassi variabili nel corso del prestito, ad esempio per tassi indicizzati (ancorati cioè a valori futuri di indici o valute, specie straniere), il documento vale ovviamente con precisione esclusivamente limitata ai soli periodi per i quali si abbia certezza di calcolo, in genere le rate iniziali, ma viene ugualmente disposto ed è in genere cura del creditore ed interesse del debitore seguirne le corrette rettificazioni in caso ciò si renda successivamente necessario.

Nel mutuo il piano di ammortamento si distingue comunque dalla cartella di mutuo, che riporta il debito residuo netto del prestito allo scadere di ogni mensilità e/o rata prevista nel contratto di finanziamento, e che ne è a tutti gli effetti documento distinto. Il piano di ammortamento infatti viene modificato solo nel momento in cui l’esatto importo del debito (o il numero delle rate, se si tratta di prestito a rata fissa e durata variabile) si modifica rispetto a quanto inizialmente previsto, per importo di rata e/o per numero di rate. La cartella invece si spicca ad ogni scadenza di pagamento e contiene dati relativi al momento della scadenza della rata (naturalmente possono, per reciproca comodità includervisi dati di maggior portata)

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