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Il falso problema dell’Omogeneità nella determinazione del TEG

La Suprema Corte, con Ordinanza n°15188 del 20 giugno 2017, affronta un tema oggetto di ampio dibattito giurisprudenziale già oggetto di approfondimento dottrinale da parte del relatore dell’ordinanza Prof. Aldo Angelo Dolmetta. Il Collegio, nel porre la questione alle Sezioni Unite, delinea una possibile soluzione individuando nell’ art. 644 c.p. la principale linea guida da seguire. Secondo la norma penale il Tasso Effettivo deve considerare tutti i costi addebitati nella realtà fattuale al cliente a prescindere dalle istruzioni dettate in materia dalla Banca d’Italia. Infatti, la tesi secondo cui considerando nella determinazione del TEG costi non contemplati dalle istruzioni Banca d’Italia impedirebbero il raffronto dei dati, attesa l’asserita mancanza di omogeneità tra gli stessi è respinta nell’ordinanza in commento. Secondo la…

Sezioni Unite Sent. 898/2018: nei contratti bancari monofirma è necessaria oltre alla firma del cliente anche quella della banca?

La Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n° 898 del 16 gennaio 2018 non si pronuncia in merito ai contratti bancari in generale, ma limita il principio di diritto espresso ai contratti di intermediazione finanziaria previsti dal TUF (Testo Unico della Finanza, D. Lgs. 58/98). A ben guardare tale decisione non è estensibile neppure per analogia ai contratti di conto corrente previsti dall’art. 1823 cc e 1834 cc né ai contratti di apertura di credito (c.d. affidamento) previsti dall’art. 1842 cc e seguenti. La specificità della decisione in commento è conseguenza dei particolari requisiti previsti dall’art. 23 TUF in sede di stipula di contratti quadro, relativi ad operazioni di intermediazione finanziaria. La norma richiede per il perfezionamento del…

Contestazione della consulenza tecnica d’Ufficio: il Giudice solleva il CTU e ordina la rielaborazione della perizia.

Un’ottima perizia di parte è certamente il migliore punto di partenza per affrontare un giudizio in materia di anatocismo ed usura bancaria. Tuttavia la consulenza, intesa quale accurata analisi di tutte le questioni tecniche, è l’elemento decisivo per il conseguimento dei risultati. Per questo, è successo che il Tribunale di Ascoli Piceno abbia sollevato dall’incarico il consulente tecnico ed abbia ordinato la ripetizione delle indagini con un nuovo CTU. È il 2 febbraio 2015 quando la società correntista cita in giudizio la banca richiedendo la restituzione di oltre 400mila euro . Mediante la perizia contabile posta in essere con i nostri software certificati, la Kipling, nella persona del Dott. Leo, accerta che dal primo trimestre 1996 al primo trimestre 2013 sono…

È obbligatorio autorizzare la banca all’addebito degli interessi oppure no?

Comunicazioni per l’autorizzazione all’addebito degli interessi, che fare?  È obbligatorio firmare i moduli bancari oppure no?  “Facta lex inventa fraus” recita un detto latino perfettamente calzante a quanto sta avvenendo in queste ore. Chiariamo immediatamente che non vi è alcun obbligo di sottoscrizione dei moduli che autorizzano la capitalizzazione degli interessi e competenze, nota come anatocismo, che in questi giorni sono sottoposti ai correntisti da parte degli istituti di credito italiani. Non è obbligatorio sottoscrivere alcuna clausola  che autorizzi la banca “preventivamente” all’addebito delle competenze, perché la legge non prevede tale obbligo. Infatti, l’art. 120 T.U.B., come recentemente modificato, consente la possibilità al correntista-cliente di concedere tale autorizzazione, ma non lo obbliga, né prevede conseguenze nel caso che l’autorizzazione sia…

Superamento tassi soglia usura e cumulo degli interessi corrispettivi a quelli moratori

È possibile sommare gli interessi corrispettivi e di mora  per verificare il superamento dei tassi soglia usura? Una prima e superficiale lettura dell’ordinanza n° 23192/2017 del 4 ottobre 2017 suggerirebbe di dare risposta affermativa al quesito, in contrasto con molti tribunali di merito. Infatti, nel provvedimento è riportato un brano di richiamo alla pregressa giurisprudenza della Corte nel quale si parla di “cumulare gli interessi corrispettivi a quelli moratori al fine di accertare il superamento del detto tasso” moratorio. È evidente che affrontando il tema in maniera semplicistica ed associando il termine “cumulo” al termine “sommatoria” è semplice incappare nell’errore per cui molti mutui sarebbero usurari, e quindi gratuiti in virtù della sanzione posta dall’art. 1815 cc. Tuttavia, ad avviso…

Polizze assicurative: anche se “facoltative” rilevano ai fini dell’Usura.

Pubblichiamo il Commento del Dott. Valentino Vecchi ad una interessante sentenza mediante la quale il Supremo Collegio ha inteso chiarire che, ai fini del calcolo del TEG, rilevano anche le polizze assicurative “facoltative”, purché collegate all’erogazione del credito. Tanto, a prescindere dalle difformi indicazioni sul punto fornite dalla Banca d’Italia.   Fonte:  www.valentinovecchi.it    

La segnalazione in Centrale Rischi è causa di grave pericolo per la società segnalata.

La seconda sezione civile del Tribunale di Napoli con Ordinanza del 15 giugno 2015, pronunciata nell’ambito di un procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c., ha riconosciuto “evidente il concreto pericolo che una tale segnalazione possa restringere gravemente l’accesso al credito”, conseguentemente il Giudice ha ordinato alla banca segnalante la cancellazione della segnalazione presso la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia condannando l’istituto di credito al rimborso delle spese. La vicenda trae origine dal mancato riconoscimento da parte della banca delle condizioni oggetto di rinegoziazione dell’originario contratto di mutuo, certamente, di maggior favore per la mutuataria. In sostanza, l’istituto di credito ha ritenuto inefficace l’accordo di rinegoziazione assumendo che lo stesso fosse subordinato alla prestazione di nuove garanzie. In ragione di…

Anatocismo abolito o legalizzato? Gli interessi diventano capitale e possono produrre interessi dal 1 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati

L’intento di offrire maggiori tutele a famiglie ed imprese è tradito dalla formulazione del futuro art.120 TUB. Leggendo i passaggi salienti dell’emendamento 17.07 al ddl C.3606 in riferimento all’articolo 17 presentato il 10/03/2016 in VI commissione Finanze della Camera, si perviene ad una conclusione molto chiara: la capitalizzazione degli interessi sarà legittimata. Tanto produrrà un aumento del costo del credito mediante una modalità piuttosto pericolosa: l’anatocismo. I fenomeni usurai scaturiscono dalla capitalizzazione degli interessi quale strumento occulto di moltiplicazione del costo del credito. Infatti, gli interessi non possono produrre interessi (Art. 1283 cc), proprio per prevenire l’usura. La nuova norma dispone: “gli interessi debitori sono conteggiati al 31 dicembre e divengono esigibili il 1° marzo dell’anno successivo a quello in…

Anatocismo: Art. 120 TUB e delibera CICR per il 2016 sulla capitalizzazione degli interessi.

L’Art. 120 TUB è stato già nel 2013 oggetto di novella ad opera della L. 147/2013. Il principale elemento di novità sostanziale è relativo alla parte della previsione normativa secondo cui “gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, andranno calcolati esclusivamente sulla sorte capitale”. (Art. 120 Comma 2 lett. b TUB). Ebbene, a parere di chi scrive, il tenore letterale della norma è tale da esplicitare un risultato molto diverso, e forse antitetico, rispetto all’originario intento del legislatore (art. 1283 cc). Invero, utilizzando i termini “capitalizzati” e “capitalizzazione” l’estensore ha, almeno formalmente, avallato ciò che nella sostanza si prefiggeva di vietare. Per cui sarebbe stato sufficiente sostituire il temine “capitalizzati” e “capitalizzazione”,…