Pignoramento Mutuo Banca

Pignoramento Mutuo Banca

Pignoramento Mutuo Banca

Il Pignoramento (art. 491 c.p.c.) consiste nel “vincolare determinati beni del debitore alla soddisfazione del credito” per il quale il creditore procedente agisce.
In buona sostanza si tratta di un vincolo giuridico, che pur non impedendo al debitore di disporre materialmente dei beni pignorati e di servirsene, salve specifiche cautele, rende inefficaci gli atti di disposizione dei beni pignorati (alienazione).

Ove il pignoramento abbia ad oggetto beni immobili – pignoramento immobiliare – o diritti reali di godimento (usufrutto) si pongono particolari modalità di procedimento.
In primo luogo, la scelta dell’immobile da pignorare non spetta all’ufficiale giudiziario ma al creditore istante.

Se il creditore ipotecario estende il pignoramento immobiliare a beni immobili non ipotecati a suo favore il G.E. può procedere alla riduzione del pignoramento ai sensi dell’ art. 496 c.p.c. oppure procede alla sospensione della vendita fino al compimento della vendita degli immobili ipotecati ex art. 558 c.p.c. .

Il pignoramento dell’immobile comprende gli accessori, le pertinenze ed i frutti della cosa pignorata, ma non si estende ai mobili che arredano l’immobile.

Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati, salvo che il G.E. su istanza del creditore procedente, non intenda nominare un’altra persona (art. 559 c.p.c. ).
Nell’espropriazione immobiliare l’assegnazione dell’immobile oggetto di pignoramento non è consentita se non in caso di esito negativo della vendita all’incanto (art. 588 c.p.c.) , pertanto la vendita costituisce la ordinaria modalità di liquidazione dell’immobile.

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