Tribunale di Napoli – grazie alla consulenza Kipling è stata cancellata per anatocismo l’esposizione di oltre € 100.000 a debito del correntista.

Affinché l’anatocismo possa essere legittimato su un conto corrente deve sussistere il principio di ”Pari periodicità” nella capitalizzazione degli interessi attivi e passivi.
Se non c’è reciprocità nel computo degli interessi l’anatocismo è illegittimo, con conseguente diritto del correntista alla restituzione degli interessi anatocistici.
Né le clausole contrattuali possono giustificare la capitalizzazione trimestrale, attesa la loro nullità. La nullità delle clausole anatocistiche è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio.
Con tali motivazioni la quarta sezione civile del Tribunale di Napoli ha cancellato il debito di oltre € 100.000 a carico del correntista, riconoscendo invece che se la banca si fosse attenuta alla legge, in particolare alla delibera CICR 2000 ed all’art. 120 TUB il reale saldo del conto sarebbe stato di oltre € 13.000 a credito del correntista e non a debito.

 

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