La vicenda trae origine dalla denuncia di un imprenditore che nel novembre 2009, visto l’esponenziale aumento della propria esposizione debitoria nei confronti della BCC e dopo aver subito il pignoramento del proprio patrimonio immobiliare, decide di far verificare, conferendo incarico alla Kipling, la legittimità e la liceità delle dei crediti asseritamente vantati dalla BCC.
Le perizie predisposte dalla Kipling mediante una procedura informatica, unica nell’ambito delle analisi bancarie ad aver ottenuto la certificazione dell’I.S.T.I. “A.Faedo” Del C.N.R. di Pisa (N.SAB/001/06/004), ha rivelato innumerevoli violazioni di legge.

In particolare i tecnici della Kipling hanno evidenziato il superamento dei tassi Soglia Usura, in maniera consistente prolungata e soprattutto la corresponsione di interessi, nonostante fosse oramai stato integralmente restituito il capitale preso in prestito dal cliente della banca.
All’esito di una complessa indagine da parte della Procura della Repubblica di Salerno, e nonostante le argomentazioni dei difensori degli imputati, volte prevalentemente a sminuire i fatti e le responsabilità soggettive, il G.I.P. ha accolto la richiesta di Rinvio a Giudizio avanzata dal PM all’esito di una Consulenza Tecnica, che ha confermato pienamente le risultanze delle CT predisposte dalla Kipling.

In attesa che si faccia piena luce sui fatti, all’imprenditore è stata concessa la sospensione dei termini ai sensi dell’art. 20 L. 44/99, volta a congelare l’esecuzione immobiliare in essere

 

 

Kipling Revisione Bancaria