E’ il costo del denaro fissato dall’A.B.I. – Associazione Bancaria Italiana, per la migliore clientela, ossia quella maggiormente affidabile. Rileva il livello del prime rate medio del sistema bancario, inteso come tasso nominale contrattuale preticato normalmente alla clientela primaria, al netto di qualsiasi commissione accessoria. La rilevazione ha cadenza quindicinale.

Dal 31 dicembre 2004 non è più rilevato il prime rate medio ABI
La profonda revisione delle statistiche introdotta dalla Banca Centrale Europea e l’ampia
disponibilità di informazioni rendono non più necessaria l’elaborazione dell’Associazione.
Ancora dodici mesi e poi, dal 31 dicembre 2004, non sarà più disponibile la rilevazione del
prime rate medio ABI. Lo ha deciso il Comitato Esecutivo dell’Associazione sulla base
della profonda revisione delle rilevazioni statistiche sui tassi di interesse praticati dalle banche varata, all’inizio del 2003, dalla Banca Centrale Europea per consentire raffronti internazionali omogenei.

Per vent’anni, dal 1984, l’ABI ha portato avanti la rilevazione quindicinale del livello del prime rate medio del sistema bancario, inteso come tasso nominale contrattuale praticato normalmente alla clientela primaria applicato sui crediti utilizzati in conto corrente.

Le innovazioni metodologiche introdotte dalle nuove statistiche armonizzate e la
disponibilità di nuove informazioni, TAEG su mutui e credito al consumo e dettaglio dei
tassi per famiglie e imprese, più rispondenti alle esigenze informative rendono superata
la rilevazione del prime rate medio del sistema bancario. Per venire incontro alle esigenze
di una ordinata ridefinizione dei rapporti con la clientela parametrati al prime rate medio
ABI, si è convenuto di terminare l’elaborazione il 31 dicembre 2004.

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