Tribunale riconosce 2.447.942,13 € nella causa avviata mediante perizia Kipling

Tribunale riconosce 2.447.942,13 € nella causa avviata mediante perizia Kipling

Con sentenza n°6354 del 2 marzo 2015 la XI Sezione del Tribunale Civile di Roma ha condannato la banca a “corrispondere la somma richiesta in citazione di € 2.447.942,13 da maggiorarsi degli interessi legali dalla domanda giudiziale al saldo”.

Sentenza Roma 20/03/2015La vicenda trae origine da una perizia tecnico contabile predisposta dalla Kipling nel novembre del 2007. La consulenza accertò, mediante una particolareggiata ricostruzione contabile sviluppata dall’accensione del conto, nel gennaio del 1984, fino alla sua chiusura, avvenuta il 31 dicembre 2006, che il reale saldo sarebbe stato di € 2.447.942,13 a credito del correntista.

La causa avviata sulla base di tale perizia ha avuto una articolata istruttoria culminata in una complessa Consulenza Tecnica d’Ufficio nell’ambito della quale la Kipling ed il Dott. Francesco Leo hanno partecipato attivamente alle operazioni peritali garantendo la difesa tecnica della correntista. In tale ambito l’esperto nominato dal Tribunale come CTU ha potuto accertare la fondatezza delle pretese creditorie del correntista.

Nel corso del processo è, per altro, emersa l’infondatezza delle eccezioni sollevate dalla banca relativamente all’intercorsa prescrizione delle rimesse solutorie, tanto ha permesso l’integrale ricostruzione del rapporto e la quantificazione della ingentissima somma che la banca è stata condannata a corrispondere.

Leggi il testo della sentenza.

Kipling s.a.s.

Dott. Francesco Leo



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